
25 Ottobre 2003/2008 "5 Anni"
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla sua crescita e che l'hanno sostenuta moralmente.
Un pensiero per voi
Ieri è storia, domani è un mistero; oggi è un regalo e per questo si chiama presente
Una poesia per voi
- un fiore o un libro -
piantano sorrisi come semi
che germogliano nel buio
Emily Dickinson
martedì 14 aprile 2009
Mostra di pittura

martedì 17 marzo 2009
Mostra di pittura
Presenta
la mostra di pittura:
Suoni e Visioni
Opere di
Pedone Luca
Inaugurazione 21 Marzo 2009 alle ore 18.00
sarà presente l’artista
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 09.00 alle 13.00
e dalle 16.00 alle 19.00 sino al 3 Aprile 2009
domenica e festivi chiuso
Info. Libreria UNIVERSITAS di Vitale Salvatore
C.so Tukory,140
90134 Palermo
tel. 0916529368
E-mail vitalesalvatore2003@libero.it
http://universitaspalermo.blogspot.com
mercoledì 4 marzo 2009
Mostra di ceramiche
presenta
"C'è un altro cielo"
mostra di ceramiche
di
Antonio Maggio
La mostra sarà inaugurata sabato 7 Marzo 2009
alle ore 17.00
Info: Libreria UNIVERSITAS
C.so Tukory,140
Tel. 0916529368
sabato 17 gennaio 2009
Mostra fotografica
presenta
"PURUM ET INCORRUPTUM"
Mostra fotografica di Ilenia Bevacqua
presenterà la mostra l'artista Davide Valdesi
La mostra sarà inaugurata sabato 24 Gennaio 2009 alle ore 18.00 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Info. Libreria UNIVERSITAS
Tel. 0916529368
lunedì 12 gennaio 2009
Palermo è fimmina
Ci sono città che le attraversi e non senti niente: i ponti, le strade, le piazze…torni a casa e già ti sei scordato tutto…manco un pezzo di cielo o un albero o una nuvola ti è rimasta nella memoria. Eppure il cielo, gli alberi e le nuvole sono dappertutto. Però succede. Città piene di traffico, di luci, di rumori, ma vuote, talmente vuote che sembrano immaginate. Vero è. Ti può capitare. Pensaci.A Palermo no. Palermo è diversa.Palermo è fimmina.Lo senti dall’odore che ti piglia allo stomaco, alla bocca, al naso su fino a riempirti la testa. Ti può capitare di sentirti ‘mbriacu camminando a Palermo. T’imbriachi di sale, di mare, di sole, di frittola e di meusa; t’imbriachi di scirocco, di scruscio di tamburi, di campane che rintronano, di vuci martellanti, di zoccoli di cavalli e di robbi stinnuti…Palermo è fimmina e ti rapisce, manco te ne accorgi e sei già suo, perso dentro i suoi colori: ti tinge di rosso corallo e di viola, di azzurro mare e di blu notte, di giallo arraggiato e di bianco accecante, di virdi scuzzuni e di virdi spiranza… spiranza di vita, di aria, di luce, di ciauru di gelsomino e di basilicò…Palermo è fimmina quannu chiovi e trema tutta che sembra non volerla finire più…Palermo è fimmina sempre: quannu agghiorna e già all’alba sai che pioverà fuoco e suderanno pure i muri, quanno scura e il sole si va ad astutare piano piano dentro il mare…Palermo è fimmina quando si apre a ridde di spettatori che la invadono e lei si lascia prendere muta, mentre li abbraccia per farli suoi per sempre…Palermo è fimmina la notte, nel bordello assordante delle stratuzze chine di picciotti e di birra…Palermo è fimmina di giorno quando i picciriddi iocanu o’ palluni…Palermo è madre quando, piegata sui ginocchi, la testa scarmigliata, piange lacrime più amare del veleno a lavare il sangue rubino dei suoi figli ammazzati in mezzo alle strade che si tingono di nero vergogna.
sabato 3 gennaio 2009
Mostra fotografica

presenta
"Palermo è fimmina"
mostra fotografica di
Alessandro Panno e Daniela Cappello
Alla mostra parteciperà Maria Cubito, autrice dell'urban-blog www.rosalio.it, con la lettura del brano, "Palermo è fimmina"
La mostra sarà inaugurata sabato 10 Gennaio 2009 alle ore 18.00 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Info. Libreria UNIVERSITAS
Tel. 0916529368
domenica 14 dicembre 2008
Presentazione in Libreria
presenta
Novanta Minuti nasce come un progetto sul valore della memoria, la riconquista di spazi che la tecnologia con la sua virtualità nasconde all’uomo.La memoria è intesa quindi come valore, come diritto indecidibile, intangibile, inviolabile.Il racconto recupera lo schema della narrazione orale ed il televisore di fronte al quale la storia si svolge, si sostituisce al focolare domestico mentre le parole travalicano lo spazio ed il tempo mostrando la storia attraverso gli occhi dei protagonisti.
lunedì 8 dicembre 2008
Mostra di pittura
presenta
"Forme di vita e di arte"
della pittrice
Eugenia Affronti
Inaugurazione 13 Dicembre 2008 ore 18,00
La mostra sarà visitabile tutti giorni dalle ore 09.00 alle 13.00
e dalle 16.00 alle 19.30 chiuso domenica e festivi
Info Libreria UNIVERSITAS
TEL. 091/6529368
sabato 22 novembre 2008
Mostra di Grafica

UNIVERSITAS
presenta
"KASU APPUNTI GRAFICI"
Se Giovanni Casu fosse nato nel lontano Medio Evo, sarebbe stato senza dubbio un grande amanuense.
La spiccata e minuziosa attenzione per il particolare, il prevalente taglio miniaturistico delle immagini ideate, l’accurata perizia calligrafica espressa nel tratteggio e nella stesura sono tutti caratteri probanti (e al contempo distintivi) d’una inclinazione per il nitore grafico e per la precisione segnica oggigiorno – purtroppo – divenuta merce rara e per questo – non a caso – riconducibile alla grande tradizione (e alla prassi esecutiva) di epoche lontane e ormai trascorse.
Pur non volendo andare a rivangare categorizzazioni del tutto disperse nelle nebbie del passato (da quelle del Cennini a quelle del Vasari), dichiaratamente tendenti a statuire la rilevanza del disegno nella ideazione e nella genesi della pittura (nonché la sua già autonoma significanza di opera d’arte completa e in sé compiuta), sta di fatto che proprio l’agire artistico di autori quali Casu rilancia e ribadisce l’assoluta attualità di tecniche e linguaggi fin troppo spesso (e con troppa faciloneria) tacciati di obsolescenza, poiché apparentemente superati da strumenti e modalità espressive (quali il ricorso all’informatica o a contaminazioni gestuali d’ogni sorta) improntati ad un’estrema immediatezza delle cinetiche progettuali ed esecutive.
Il coltivare un pensiero e una manualità artistiche per così dire “d’altri tempi” (in virtù della loro tempistica pausata e dell’approccio meticoloso e misurato) non può, dunque, che essere obbligato oggetto d’attenzione e valorizzazione, soprattutto alla luce di questa dilagante predilezione per la rapidità ideativa ed attuativa, che va prendendo sempre più corpo nell’attuale contesto delle arti visive, a disdoro di quel lento e progressivo esercizio fabrile al cui interno avviene non solo l’addestramento manuale, ma anche (e in particolar modo) l’affinamento delle idee.
Non sorprende, per tanto, che l’attenzione e l’operato di Giovanni – che è uomo e artista del suo tempo – si dipani lungo un sottile e interessante crinale, ove il gusto “antiquario” del calligrafo si coniuga a perfezione con l’interesse per soggetti e tematiche (in gran parte mutuati dalle culture aborigene di Africa e Oceania) tipici degli sviluppi visuali degli ultimi cent’anni, confermando così la concreta possibilità di attualizzare (con modalità di carattere sapientemente ibridativo, perfettamente in sintonia coi migliori orientamenti della contemporaneità) un pensiero e un gesto ancora vitali e di grande efficacia narrativa.
Nessuna obsolescenza, dunque, nell’acribia grafica del nostro Casu, ma una effettiva capacità di tradurre un fare “antico” nei termini e nei modi d’un impianto linguistico maggiormente in linea con i tempi, sì da rispettare a pieno quei “nomadismi estetici ed artistici” che sono il sale dell’inventiva visuale dei giorni in cui viviamo.
Sarebbe fin troppo facile obiettare che l’irruzione dell’arte tribale nei perimetri ottici dell’Occidente risale già al periodo di Gauguin (e quindi alla fine dell’800), non costituendo, per tanto, un’assoluta novità; e tuttavia, l’influenza esercitata da quel tipo d’espressione non può essere confinata esclusivamente ai decenni a cavallo fra ‘800 e ‘900 (si pensi a Picasso, Kirchner o Modigliani), essendo ancor oggi in grado di fornire non pochi spunti e suggestioni, come per altro dimostrato dalla grande pregnanza visuale di cui si è fatta artefice la pittura dei nativi australiani negli ultimi decenni.
E proprio a questo ambito (e in special modo al ruolo e alla centralità del mondo naturale) attinge a piene mani Giovanni Casu, ribadendo la spiccata e incontrovertibile capacità di sposare la tradizione grafica delle società “evolute” con il fertile e acceso immaginario dei popoli a torto ritenuti “primitivi”. Basta infatti volgere lo sguardo ai tanti zoomorfismi (dalle semplici allusioni alle vere e proprie raffigurazioni d’animali) vergati su carta (o trasposti su legno o tela) con cura certosina e caleidoscopica policromia, o ancora al gioco di sovrapposizioni e intersezioni fra antiche foto d’aborigeni (dal gusto palesemente etnografico) e contorni disegnati con soluzioni antropomorfe (ove l’estetica da totem si incontra con derive di tipo graffitistico), per comprendere in toto l’attitudine del nostro Casu a far propria un’esuberante visionarietà (nonché “visione del mondo” intrisa d’animismo e senso panico), grazie a un impianto lessicale che ne ricomponga l’esuberanza ottica nei termini d’una millimetrica sintassi esecutiva. Un’inclinazione che il nostro autore estrinseca nella sua ampia compiutezza anche nella peculiare serie delle Sicilie, nella quale l’immaginifica e polifonica declinazione del dato geografico (e topografico), pur muovendo dal connotato etnico, ne trascende pienamente la superficiale valenza folklorica, per aprirsi a una dinamica di possibilità compositive (e di correlate varianti narrative) capaci di andar oltre gli stereotipi e i prevedibili clichè.
Salvo Ferlito (novembre 2008)
sabato 8 novembre 2008
Mostra di pittura
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 sino al 28 Novembre 2008
info Libreria UNIVERSITAS
Tel. 091/6529368


